massimo scognamiglio
Massimo Scognamiglio nasce a Roma il 12 agosto 1969. La sua traiettoria personale e professionale si sviluppa lungo un doppio binario: da un lato la carriera di pioniere del digitale e del web in Italia, dall’altro una ricerca artistica profonda come artista visivo multidisciplinare, fotografo, performer e scrittore.
Oggi vive e produce le sue opere a Roma, nel suo studio-galleria privato, conosciuto come Le Petit Atelier.
1. Gli anni Novanta: gli esordi, il digitale e la pittura
Fin dai primi anni Ottanta sperimenta con la computer grafica, ma è a metà degli anni Novanta che Scognamiglio avvia ufficialmente il suo percorso espositivo.
La svolta digitale
Viene riconosciuto come uno dei pionieri del World Wide Web in Italia. Per oltre vent’anni ricopre ruoli di direzione creativa per importanti agenzie digitali, tra cui Dnsee.
La Coscienza Luccicante, 1998
Un momento chiave della sua prima fase artistica avviene al Palazzo delle Esposizioni di Roma, dove partecipa a una mostra collettiva presentando un CD-ROM d’artista intitolato La Coscienza Luccicante. Già in questa fase unisce arte visiva, pixel e interattività.
La pittura
Inizia a definire una pittura materica, prediligendo acrilici e acquerelli, ma alternandoli costantemente con la pittura digitale su dispositivi touch. Il suo lavoro rifiuta la separazione rigida tra analogico e virtuale.
2. Gli anni Duemila: la California e la fotografia di moda
Nel 2006 Scognamiglio si trasferisce per circa tre anni in California, ricoprendo anche il ruolo di CEO per una start-up biotech. Questo periodo arricchisce la sua visione tecnologica, formale e imprenditoriale.
Fotografia a contrasto
Scognamiglio si afferma stabilmente anche come fotografo. Il suo stile parte da un taglio essenzialmente fashion, con modelli in posa in studio, ma supera i canoni del puro glamour inserendo elementi disturbanti, sfuggenti e introspettivi.
Umanità nel paesaggio
Le sue fotografie, spesso realizzate con lenti grandangolari, catturano corpi tormentati e identità frammentate. Il suo lavoro esplora il disagio mentale, l’inconscio e la tensione tra corpo, ambiente e percezione.
3. Il periodo di Parigi e le performance
Dopo l’esperienza americana, l’artista si sposta per un periodo a Parigi, città che segna profondamente la sua produzione performativa.
REBIRTH, 2016
La sua performance più celebre è REBIRTH, concepita e realizzata a Place de la République, a Parigi, nel 2016, e successivamente riproposta all’Ex-Dogana di Roma.
La performance unisce atto corporeo, spazio urbano e fotografia istantanea. Il gesto diventa simbolo di rinascita individuale e collettiva, portando il corpo dentro una dimensione pubblica, politica e rituale.
Punk Aristocracy
Nello stesso periodo firma la mostra personale Punk Aristocracy a Roma, curata da Carlotta Monteverde presso la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli e la Takeawaygallery. Il progetto fonde estetica ribelle e ritrattistica classica, mettendo in dialogo tensione contemporanea e memoria figurativa.
4. La scrittura: il tempo, l’uomo e l’identità
Parallelamente all’arte visiva, la parola scritta diventa per Scognamiglio un’estensione naturale della sua ricerca. Nei suoi testi emergono l’impatto della tecnologia sulla mente umana, la trasformazione dell’identità e il rapporto instabile tra tempo, memoria e percezione.
Smell, 1999-2001
Romanzo dalle atmosfere lisergiche, folli e generazionali, quasi psichedeliche. Il libro si concentra sulle percezioni, sulla giovinezza e sulla condizione emotiva di una generazione sospesa a cavallo del millennio.
Cronache al di là del tempo
Raccolta di racconti di stampo fantascientifico e filosofico, in cui identità, tempo e tecnologia si fondono fino a confondersi con la realtà quotidiana.
Tre uomini, nessuno è perfetto, 2026
Il suo lavoro letterario più recente, uscito all’inizio del 2026, esplora con ironia e intensità le fragilità dell’universo maschile contemporaneo.
5. Il ritorno a Roma e la maturità artistica
Ristabilitosi a Roma, Scognamiglio consolida la sua presenza nel panorama artistico contemporaneo, tra musei, istituzioni, gallerie e progetti indipendenti.
I grandi progetti museali
Espone al MACRO Asilo con il progetto concettuale Where is the future? e vede alcune sue opere entrare nella collezione permanente del Museo d’Arte Moderna LIMEN di Vibo Valentia.
Il nuovo ciclo delle stanze
Nelle serie pittoriche più recenti su grandi tele, come Big Mouth Rooms, i contrasti netti tra oscurità profonda ed esplosioni violente di colore diventano metafora della lotta tra disperazione e speranza, tra ferita interiore e resistenza vitale.
Il segno dell’inconscio, maggio 2025
Nel maggio 2025 presenta a Roma la mostra lampo Il segno dell’inconscio, supportata da Supermartek e dalla Fondazione Solares delle Arti. Il progetto conferma la continuità della sua ricerca e la sua presenza attiva nel panorama contemporaneo.
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Link
1. https://cabette.com/the-magazine-of-everything-intervista-massimo-scognamiglio/
2. https://filmfreeway.com/MassimoScognamiglio
3. https://www.itinerarinellarte.it/en/artists/massimo-scognamiglio-0187
4. https://www.solaresdellearti.it/attivita/il-segno-dellinconscio-massimo-scognamiglio-in-mostra-a-roma-con-supermartek-e-la-fondazione-solares/
5. http://massimoscognamiglio.com/
6. https://meedabyte.com/category/uncategorized/
7. https://supermartek.com/artista/massimo-scognamiglio/
8. https://www.artapartofculture.net/2018/11/16/massimo-scognamiglio-la-fotografia-e-altre-storie/
9. https://www.instagram.com/scognamiglio/
10. https://www.amazon.it/Smell-Massimo-Scognamiglio/dp/B09Q1YFR5R
11. https://www.facebook.com/scognamiglio196/
12. https://massimo-scognamiglio.squarespace.com/s/Portfolio_March_2024_Massimo-Scognamiglio_compressed.pdf
13. https://www.exibart.com/progetti-e-iniziative/il-segno-dellinconscio-la-mostra-lampo-di-massimo-scognamiglio-a-roma/