La coscienza luccicante
Partecipa alla mostra Dalla videoarte all’arte interattiva al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Il progetto unisce immagine, pixel e interattività in un CD-ROM d’artista.
Fonte: Palazzo delle Esposizioni ↗Roma, 1969 · Artista visivo, fotografo, autore
Da oltre trent’anni attraversa fotografia, pittura, video, performance e scrittura per indagare identità, memoria, tecnologia e dimensione psichica.

Profilo
Attivo dalla metà degli anni Novanta, Massimo Scognamiglio sviluppa una ricerca multidisciplinare nella quale i linguaggi non sono compartimenti separati. Fotografia, pittura, video, performance e strumenti digitali diventano parti della stessa indagine sulla figura umana e sui modi in cui costruiamo la nostra identità.
Il suo lavoro fotografico prende avvio nell’ambito della moda, ma se ne allontana progressivamente. Il ritratto viene messo in relazione con il paesaggio, la sequenza e la costruzione narrativa. Il soggetto non è soltanto una presenza fisica: è il luogo nel quale memoria, fragilità e percezione psicologica diventano visibili.
Negli anni successivi il rapporto tra fotografia e pittura si fa più esplicito. La superficie viene attraversata, sovrapposta o lacerata; ciò che appare e ciò che rimane nascosto convivono nella stessa immagine. Questa continuità percorre anche le performance e l’arte digitale.
Percorso
Partecipa alla mostra Dalla videoarte all’arte interattiva al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Il progetto unisce immagine, pixel e interattività in un CD-ROM d’artista.
Fonte: Palazzo delle Esposizioni ↗È tra gli autori italiani presentati al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, nell’ambito della sperimentazione video con webcam e telefoni cellulari.
Fonte: Nove da Firenze ↗Realizza con Massimo Buccilli l’opera Outer Space, conservata nella collezione Segni del Museo d’Arte LÌMEN di Vibo Valentia.
Fonte: Museo d’Arte LÌMEN ↗La mostra fotografica nasce dall’esperienza dello sbarco di circa 650 migranti a Vibo Valentia e da una settimana trascorsa a bordo della nave Aquarius.
Fonte: Il Quotidiano del Sud ↗Nella Sala Cinema del MACRO Asilo presenta uno short film, fotografie e un dibattito dedicati alla condizione dei migranti e degli abitanti di alcune strutture occupate a Cosenza.
Fonte: MACRO Asilo ↗Partecipa alla mostra collettiva organizzata dalla Dorothy Circus Gallery nelle sedi di Roma e Londra.
Fonte: Exibart ↗Presenta a Roma la mostra curata da Uros Gorgone e realizzata in coproduzione con la Fondazione Solares delle Arti. Il progetto riunisce lavori sviluppati nell’arco di circa dieci anni.
Fonte: Fondazione Solares delle Arti ↗Leggi la news sulla pubblicazione →
MedPress pubblica Look at the Sea on Google Maps in inglese, francese e arabo: testi e fotografie del viaggio sull’Aquarius nel novembre 2017, dal percorso di Terra! alla successiva esperienza al MACRO Asilo.
Fonte: MedPress ↗Ricerca
Il ritratto e la figura diventano strumenti d’indagine. L’apparenza non chiude il soggetto, ma ne mostra le fratture, le trasformazioni e le possibilità.
Inconscio, salute mentale e fragilità attraversano una produzione nella quale fotografia e pittura tendono continuamente a contaminarsi.
Dalla computer grafica degli esordi all’arte digitale, la tecnologia non è un semplice mezzo. È un ambiente che modifica percezione, linguaggio e memoria.
I progetti dedicati alle migrazioni mettono il paesaggio in relazione con le vite che lo attraversano, senza separare documento e costruzione poetica.
Scrittura
Nella narrativa di Scognamiglio ritornano gli stessi nuclei della ricerca visiva: il rapporto tra uomo e tecnologia, la memoria, la trasformazione dell’identità, la perdita e il controllo. Fantascienza, noir e romanzo di formazione diventano altri modi per osservare ciò che un’immagine non può raccontare da sola.
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