Racconto · Formazione e fantascienza

L’Orfano di Keplero

Estate 1980, Maremma toscana. Quattro amici e qualcosa che scende lentamente dal cielo.

Il libro

Vanni ha quattordici anni, un Garelli 50cc e tre amici per cui «per sempre» sembra ancora troppo poco. Un mattino vedono qualcosa scendere lentamente dal cielo: un piccolo cubo nero, senza aperture né simboli. Lo chiamano semplicemente Il Coso. Per loro è un gioco, un mistero da condividere nell’estate dei primi amori e delle prime fughe. Non possono sapere che quel mistero extraterrestre ha attraversato lo spazio per un tempo immensamente più lungo dell’intera storia dell’uomo.

Tra romanzo di formazione e fantascienza, L’Orfano di Keplero attraversa gli anni Ottanta fino al 1993, raccontando un impossibile primo contatto alieno dalla prospettiva più umana: quella dell’amicizia adolescenziale, della perdita e della memoria.

Una storia di alieni sulla Terra in cui, alla fine, sapere cosa sia davvero arrivato da così lontano potrebbe essere la cosa meno importante.