Opere su carta · Segno · Ritratto
Labirinti
Undici mappe senza uscita obbligata: il nero costruisce l’architettura, il colore indica una possibilità, il volto testimonia chi sta attraversando lo spazio.

Dentro il progetto
Il labirinto non nasconde il centro. Moltiplica le direzioni.
In Labirinti, campiture nere e tracce cromatiche si dispongono come muri, varchi o rovine. Accanto alla struttura compare un piccolo ritratto, fragile e frontale: non illustra una storia, ma introduce una presenza umana nella geometria del percorso.
Ogni opera contiene una frase manoscritta in inglese. Le parole non spiegano l’immagine: funzionano come segnali contraddittori — luce, silenzio, solitudine, malinconia, sparizione, fuga. Chi guarda è invitato a scegliere se leggerli come indizi, avvertimenti o pensieri emersi durante il cammino.
La serie riunisce undici opere conservate nell’ordine dell’archivio dello studio. La ripetizione della croce, del monolite e del volto crea un vocabolario visivo coerente, mentre ogni frase sposta il significato e impedisce al labirinto di diventare una formula.
Leggi la biografia verificata o i criteri nella Q&A per collezionisti.
Archivio visivo
Le opere del ciclo
Le informazioni non presenti nell’archivio pubblico vengono confermate dallo studio sulla singola opera.











Nota d’artista
Entrare nel labirinto significa accettare che la strada più breve non sia quella che ci riconsegna a noi stessi.
Opere e disponibilità
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