In breve: sono stato selezionato per l’edizione 2026 di 222 Artisti emergenti su cui investire, il volume biennale curato da Cesare Biasini Selvaggi per Exibart. È una presenza che riguarda insieme la ricerca e il mercato: il libro presenta gli artisti attraverso opere, statement bilingue, contatti e fasce di quotazione. Non attribuisce un rendimento futuro, ma porta ogni nome dentro una mappa nazionale osservata da curatori, critici, giornalisti, galleristi e collezionisti.
Perché il 222 è una guida italiana di riferimento
Non esiste una graduatoria ufficiale delle guide d’arte italiane. Esistono però continuità, diffusione e capacità di alimentare il dibattito. L’edizione 2026 è la quinta del progetto: Exibart la presenta come un almanacco biennale costruito grazie a una rete di curatori, critici, giornalisti e galleristi. Angelo Crespi, su conTEmplata, definì già la prima edizione uno strumento molto utile e una ricognizione convincente della giovane arte italiana. Nel 2026 Moneta ha raccontato il volume direttamente da Artefiera, confermandone la presenza nel luogo centrale del collezionismo italiano.
È in questo senso documentabile che il 222 può essere considerato una delle guide editoriali più riconoscibili in Italia per chi cerca nuove ricerche e artisti di interesse commerciale: non perché abbia l’ultima parola, ma perché dal 2018 rinnova periodicamente l’inquadratura e mette in relazione pratica artistica, informazioni biografiche e mercato.
Che cosa fotografa l’edizione 2026
La nuova edizione non è una semplice lista. Secondo i dati pubblicati da Exibart, oltre il 95% dei nomi compare per la prima volta; l’età media è 32 anni e la pittura è praticata dal 50% degli artisti. Le installazioni ambientali raggiungono il 36,9%, la fotografia il 18,9% e le tecnologie digitali il 17,1%. Solo il 44,6% dei selezionati è rappresentato da una galleria e il prezzo medio dichiarato per un’opera è circa 5.300 euro.
Questi numeri spiegano l’interesse commerciale della pubblicazione: rendono visibili fasce di prezzo, rappresentanza e linguaggi in un segmento ancora in costruzione. Ma mostrano anche che il volume osserva un ecosistema più ampio del solo mercato, includendo performance, installazione, suono, pratiche digitali e ricerche non ancora sostenute da una galleria.

Gli Strappi
La pittura interrompe la superficie editoriale della moda. La selezione nel 222 entra in un percorso che unisce immagine, identità e materia.
Interesse commerciale non significa previsione
Le letture indipendenti sono utili proprio quando non ripetono il titolo come uno slogan. Camillo Langone, su il Giornale, ha definito l’edizione 2024 interessante e capace di cogliere la crescita di molti talenti, ricordando però che investire su un artista emergente resta una possibilità, non una certezza. Il suo invito è a considerare l’acquisto anche come investimento culturale e sostegno alla pratica.
La stessa distinzione torna nell’articolo di Moneta: il volume è un punto di partenza per interrogare il futuro degli artisti, mentre il sistema italiano presenta fragilità strutturali. Una selezione editoriale segnala attenzione e riconoscibilità; non sostituisce lo studio delle opere, delle mostre, delle collezioni, delle fonti e della continuità della ricerca.
Che cosa significa la mia presenza nel volume
La definizione più precisa per il mio percorso è mid-career: lavoro ed espongo dalla metà degli anni Novanta. Entro quindi in una pubblicazione dedicata soprattutto agli emergenti con una storia già lunga, documentata da quattro istituzioni — Palazzo delle Esposizioni a Roma, Museo Pecci di Prato, Museo MACRO di Roma e Museo LIMEN di Vibo Valentia — e da una voce biografica indipendente su Wikipedia.
Il riconoscimento del 222 non cancella questa storia: la rimette in circolazione. Indica che una ricerca consolidata conserva possibilità di scoperta e attenzione commerciale. Nel mio lavoro pittura, fotografia, performance, video e scrittura restano parti di una stessa domanda sull’identità, sulla memoria, sulla psiche e sul rapporto fra esseri umani e tecnologia.

Silence enveloped the labyrinth · Labirinti
Parola, colore e struttura costruiscono una mappa mentale senza percorso obbligato.
Dal libro alle opere
La parte economica va letta con trasparenza. Le opere disponibili dello studio si collocano generalmente tra 1.000 e 25.000 euro; progetti site-specific, installazioni e interventi sviluppati per spazi o istituzioni sono valutati separatamente, in genere entro 50.000 euro. Tecnica, dimensioni, anno, unicità o tiratura, stato e provenienza vengono confermati per ogni lavoro.
La pagina Invest in Art riunisce questi dati con il percorso istituzionale, le fonti esterne e una guida alla documentazione. La viewing room delle opere disponibili permette invece di partire dalle opere. È questo il modo più serio di leggere il 222: come una bussola che apre una ricerca, non come una scorciatoia che la conclude.
